Stanze d’arte

Il progetto “stanze d’arte” nasce e prende forma nella primavera estate 2011 da una originale idea da Luisa e Felice Amalberto di rendere omaggio ai Grandi della propria terra dedicando, a ciascuno di loro, una realizzazione pittorica affrescata direttamente sulle pareti di 16 delle 25 stanze .

L’antologia raggruppa l’arte in tutte le sue forme e si ispira a Vittorio Alfieri, Cesare Pavese, Augusto Monti, Beppe Fenoglio, Italo Calvino , Giorgio Faletti oltre a Paolo e Giorgio Conte.

Per lo sviluppo del progetto ” stanze d’arte ” fondamentale è stata la collaborazione con la giornalista Silvia Giordanino e con il fotografo videoreporter Franco Rabino che hanno condiviso con i Titolari, l’entusiasmo, la fantasia e la freschezza di questi 17 ragazzi che hanno interpretato e realizzato , in piena libertà, le loro opere.

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Vittorio Alfieri
Stanze d'arte

Poeta (Asti 16 genn. 1749 – Firenze 8 0tt. 1803). Scrittore di alti ideali, ha precorso le istanze politiche e morali del Risorgimento. Autore di numerose raccolte di versi (Rime, 1804) e di un’autobiografia (Vita), dal 1776 al 1786 compose diciannove tragedie in endecasillabi sciolti, tra le quali il Saul e la Mirra sono considerate i suoi capolavori. Ai temi della libertà e della lotta contro la tirannia dedicò due trattati: Della tirannide (1777) e Del principe e delle lettere (1778-86). Nelle tragedie (oltre alle due citate si ricordano l’Antigone, La congiura de’ Pazzi, la Virginia, il Timoleone) l’indole eroica e appassionata di A. si manifesta più intensamente. Un animo assetato di alte imprese, una superba indomita volontà, e quindi l’insofferenza di ogni forma di servitù, insieme con una profonda malinconia e un senso di vuoto e di solitudine: tali i caratteri più profondi dell’A., che a ragione è definito anima protoromantica. I sentimenti di libertà e d’indipendenza, l’esaltazione della personalità, la certezza della risurrezione della nazione italiana espressi nella sua opera, fecero di lui uno dei più efficaci educatori delle generazioni del Risorgimento.

VITA E OPERE
Nato dalla famiglia A. di Cortemilia (v. Alfieri), fu avviato alla carriera militare, che ben presto abbandonò. Il viaggiare fu per lui un bisogno precoce e perpetuo; egli visitò non solo le principali città italiane sino a Napoli, ma quasi tutta l’Europa. In Olanda e in Inghilterra ebbe due incontri amorosi; un terzo, a Torino, con la marchesa Gabriella Turinetti, fu indiretta cagione della sua definitiva conversione alla letteratura, alla quale già l’aveva indirizzato la lettura delle Vite di Plutarco. Assistendo la Turinetti durante una sua malattia, aveva abbozzato una tragedia, Antonio e Cleopatra, che poi, condotta a termine, fu rappresentata con lieto successo (1775): l’A. giudicò immeritati gli applausi e decise di far qualcosa di veramente degno. Cominciò allora a studiare furiosamente e si recò due volte in Toscana per meglio apprendere la lingua: red more

Beppe Fenoglio

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Italo Calvino

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